ciao papà
…pochi giorni fa ho perso il mio papà…
Devo dire che nonostante la sua malattia avrebbe dovuto prepararmi al peggio, francamente vi assicuro che il momento del distacco è stato per me molto drammatico, forse perchè non mi sentivo ancora preparato. (ma chi lo è!)
Per cercare di confondere i miei pensieri nei momenti più spiacevoli della mia vita, in ospedale vicino a mio padre sono riuscito a fare un sorta di mini diario dove ho scritto con il solo uso del telefonino e con lo stado d’animo peggiore, alcuni momenti o pensieri che ho avuto, scrivendo tutto ciò senza un filo logico e sequenziale, senza alcuna correzione o modifica del testo originale, questo perchè non ho voluto assolutamente mopdificare nessuna delle mie frasi o pensieri qui sotto descritti, creati nel momento in cui mio padre stava molto male, ma ancora in vita!
Tutto è iniziato 7 anni fa…forse 8! Oggi non posso dire che sia il giorno più fortunato della mia famiglia. Venerdì 17 ottobre 2008 mio papà ormai non ragiona più, questo da sole 24 ore ma mi sembra già una vita, forse perché vederlo sdraiato in un letto di ospedale sofferente alla schiena per me tutto questo è devastante. La sua malattia credo che abbia ormai preso il sopravvento sulla sua psiche ed aimè anche sul suo corpo ormai provato dal dolore e dalle continue chemioterapie che ogni breve tempo lo tormentanano e lo devastano silenziosamente, il cortisone ormai ha fatto il suo corso e non posso dire che sia riuscito a risolvere, ma forse solo a tamponare.
Ogni semplice operazione diventa complicata, il solo atto di mangiare o bere è ormai una sofferenza per lui ma anche per noi…. Ciò mi sconvolge personalmente, sto scoprendo senzazioni forti sentimentalmente che fino ad oggi non ho mai provato, la prima volta che ha iniziato a raccontarmi una storia che non era coerente con cio che si stava discutendo un’attimo prima, un brivido raggelante mi ha attraversato la schiena cercando di capire cosa stava succedendo…..poi è successo… Ora sono qui parlo con lui di cose succese anni fa, confondendo nomi, luoghi, eventi, il morbo gli ha colpito il sistema nervoso ed ormai soffre di allucinazioni! Mai avrei creduto, anche solo 4 giorni fa, di rivolgermi verso un adulto come si fa con un bambino di pochi anni. La cosa peggiore è sicuramente l’imbarazzo che lui prova per andare al bagno, non vuole assolutamente che venga aiutato e vuole fare tutto da se, così tu stai fuori allertato che non cada o si faccia del male.
Oggi mi ha stupito!!! Sembra che il male non esista più nonostante gli urli dei mesi scorsi sembra dai movimenti che fa nel letto che il dolore sia svanito, non so da cosa sia dovuto, ma ciò mi aiuta a superare i momenti negativi vissuti i giorni scorsi, si siede sul letto con gesti normali come chiunque dovrebbe fare ma che per lui erano diventati proibitivi.
E’ il terzo giorno che non dorme neanche la notte, continua a muoversi e a cercare con le mani il nulla che ha intorno a se, ha una forza interiore spaventosa si alza dal letto come niente nonostante il problema alla schiena.
Anche la quarta notte e passata insonne… Le infermiere non sanno piu cosa fare i sonniferi non hanno effetto e le sue paranoie sono sempre li inagguate ho l’impressione che non voglia dormire per non chiudere gli occhi e rivivere i suoi incubi peggiori.
Questa sera è più eccitato del solito il suo vicino di letto si chiama Guglielmo ed è un ottantenne eccezionale non si lamenta mai, anche lui si passa delle notti da incubo eppure sopporta tutto, è veramente un grande! L’infermiera è già qui con la sua spada appuntita ci fa uscire tutti e procede con il suo lavoro, speriamo almeno che lo aiuti a riposare ed io egoisticamente lo spero anche per me… Anche questa è una nuova sensazione che non ho mai provato, l’egoismo di guadagnare riposo da ogni piccola situazione o momento forse dettato da chissa quale istinto primordiale.
Ieri mia madre non voleva tornare a casa a riposarsi per timore che le condizioni peggiorassero, credo che lei sia al limite delle sue forze ma l’amore l’aiuta a resistere ed andare avanti, ora è molto concentrata su mio padre ma occorrerà discutere del suo prossimo futuro, sarà molto difficile farle accettare nuove cose.
Dopo l’ennesima telefonata sono corso in ospedale per convincerla a tornare a casa e forse la tranquillità di lasciare mio papà con un suo famigliare la convinta a fare ritorno, credo che lei fosse molto preoccupata perché un dottore al mattino le ha detto che non avrebbero più fatto alcunché perché tanto sta morendo! Questo è il mondo degli ospedali italiani dove l’uniltà e la delicatezza dei dottori ti aiutano a superare i momenti più difficili! Grazie dottore! Per fortuna non tutti sono così, infatti alle 14 al cambio turno è passato il nuovo dottore e per fortuna gli hanno rimesso gli aghi e le flebo che lo aiutano a respirare.
Oggi è venerdi ormai sono 15 giorni che si trova in ospedale e 8 che ha iniziato ad avere le allucinazioni da lavoro.. Metti il tubo li ma fai attenzione che esce l’acqua! Attento corri si allaga tutto ma questo è sangue oddio la mia testa aiuto non capisco…. Prendi il filo di ferro legalo qui, ma prima prendi la borsa dei ferri che prendo le pinze ed il martello ma forse non va bene così, devo trovare un’altra soluzione… Ed intanto la sua paranoia lo porta ad avere difficoltà a respirare ed il suo colore pallido si tinge di un rossore permanente che preoccupa ancora di più, ma tutto questo mi fa rabbia perché penso all’angoscia che prova sul letto di morte di tutte le ansie e angosce avute nella sua vita lavorativa che lo disturbano anche ora, dove invece immaginavo che potesse sognare le montagne innevate guardole dallo chalet con il caminetto scoppiettante o il mare tropicale con la sabbia e tutto il resto, magari almeno per saziarlo da quelle vacanze che non arrivavano mai e che dopo 30 anni per lui era diventate un sogno mai più irraggiungibile.
Che angoscia e che rabbia…
Oggi è domenica…. Mi sono precipitato prima del solito perché ho dei brutti presentimenti… Forse stordito dal cambio dell’ora ma sono già qui vicino a lui con mia madre, anche lei ormai è troppo stanca e provata da questa situazione, comunque la forza della disperazione la tiene in piedi e l’amore per lui le fa superare quei tabù che io ancora oggi ho paura solo di pensare, mi ha confidato che ha già il vestito “quello buono” in macchina da una settimana, ed in modo rapido e discreto mi allunga il biglietto da visita di un’agenzia di pompe funebrì e mi dice sottovoce ” vai a scegliere una cosa giusta…..” ed io un po’ raggelato dalla situazione metto in tasca il tutto e cerco di assorbire le informazioni.
È tutto il giorno che sta male e si lamenta è veramente straziante e la morfina ormai non riesce quasi più ad aiutarlo.
Essendo domenica le visite si intensificano ed i parenti non riescono a capacitarsene, effettivamente ci sono molto vicini e ci sorreggono offrendosi in qualsiasi modo.
Ormai è sera, i parenti si sono offerti di restare con lui fino all’arrivo di Giulia ed io e Miky andiamo a bevera a mettere le reti per raccogliere le olive, visto che quest’anno è un’ottima annata, e durante il tragitto verso casa un tramonto rosso fuoco su un mare meravigliosamente tranquillo ed una temperatura mite quasi primaverile, la bellezza di tutto ciò fa si che lo dedicato a mio papà…forse sarà l’ultimo.
Sono le 21.15 mi chiama Fulvio e mi dice che si è aggravato, sono in panico e mi cambio e corro subito al suo capezzale, la paura che sia troppo tardi mi pervade, ma a breve sono nella camera letto 128 e trovo Giulia e Silvia che accarezzano papà e mi fanno vedere che le punte dei piedi iniziano a scurirsi e mi spiegano che il sangue inizia a coagularsi e non raggiunge più le parti estreme è l’inizio dell’addio…..
È lunedi 27 ottobre papà dorme da tutto il giorno non sembra neanche che sta soffrendo ma la situazione anche se drammatica è molto più rilassata, anche lui ha assunto una fisionomia più dolce e meno contratta del solito, ormai lui si sta preparando alla grande esperienza, le sue paure sono un vecchio ricordo così come gli incubi si sono smaterializzati, penso che adesso sia in pace con tutto e ha trovato il giusto coraggio, il dolore è addomesticato e la serenità regna soprana, sono le 21.30 improvvisamente apre gli occhi azzurrissimi come il mare ancora giovani nonostante la sua età il tutto in una frazione di secondo quasi per salutarci e dirci che lui ora sta bene ed è veramente pronto e non vuole più aspettare, vuole fare il grande salto ora adesso subito…
Addio papà buon viaggio ti vorrò sempre bene per tutta la mia vita e per il resto dell’universo…
Sei grande papà!


E’ sempre commovente leggere di un addio… Ho conosciuto Antonio, l’ho sempre stimato… una roccià, sempre pronto ad aiutare a rendersi partecipe, a suggerirci qualche soluzione…
Anche lui ora è assieme a quella schiera di Angeli che ho avuto la fortuna di conoscere quand’ero in vita e sono sicurissimo che anche fra loro si distinguerà come sempre ha fatto quand’era in vita….
non capisco, non ho mai capito, non sono ingrado di capire che cosa vuole insegnarci la vita ….
so solo che tuo padre ha un bel sorriso, una grande speranza a cui guardare per la vita davanti
Ti abbraccio Romu
ciao romualdo
io e carlo ti siamo vicini, sappiamo quello che stai vivendo perché purtroppo carlo ha dovuto vivere la tua stessa esperienza, per quanto cerchi di prepararti a quel giorno nei mesi precedenti non lo sei mai abbastanza.
Infatti Carlo mi ha detto di scriverti io altrimenti lui avrebbe aperto un fiume (e in questi giorni di pioggia interminabile non é il caso….).
Leggendo le tue parole a me hai fatto venire i brividi e anche qualcosa di piu’…a carlo per un momento si sarà riaperta quella ferita…
Prima pensavo che l’essere genitori e non piu’ figli aiutasse a superare questa prova ma ora non ne sono piu’ molto convinta…
A presto
Un abbraccio
Monica e Carlo
Tante volte ho voluto scriverti per dirti quanto immenso sia il mio Amore x te, e tante volte non l’ho mai fatto.x’ lo faccio ora non lo so, ma il tuo e io mio Dolore sono stati una cosa inaspettata. inaspettato è stato il mio dolore per le sofferenze e la perdita di tuo papà, che x me è e sempre sarà una guida e una luce di speranza e che negli ultimi giorni di vita ho potuto accudire ed amare e per me è stato un grande onore. cosa mi ha spaventato di più è stato il tuo dolore. ho sempre assorbito e rubato da te tutto il tuo amore x me , di cui ne ho bisogno per vivere, ma il tuo dolore mi ha paralizzato, mi ha reso impotente e vulnerabile, io che voglio sempre essere all’altezza di ogni situazione e difendere chi amo da ogni male. questa volta non ce l’ho fatta e questa cosa mi ha fatto male. sono forse egoista, x’ voglio solo e sempre vedere il bene in tutte le cose e non soffrire mai; sono forse troppo romantica, e le mie storie non finiscono mai male; sono forse cresciuta, in un attimo per scoprire che questa è la vita vera in ogni suo dettaglio. ho sempre pensato che ti avrei “protetto dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via…e superato le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce x non farti invecchiare…x’ sei un essere speciale ed io avrò cura di te…..”. ma nonno “Oscar” un’ultima cosa me l’ha insegnata: difficile non è soffrire, ma amare le sofferenze altrui.
ciao Romualdo,
non ci sono parole in questi momenti che possano riempire il vuoto…un forte abbraccio
max
Ciao Romu
guarda…mi stanno venendo le lacrime leggendo il tuo diario anche perché un giorno saró io nella tua stessa situazione ed ho una paura matta. Oltretutto io non sono cosi vicino come te. Ti siamo molto vicini ma quello que ti posso dire che sono sicuro che avrai la forza di superare tutto ció. Io quando sono giú o c’è qualcosa che non va trovo rifugio in Nico, Valentina e Eva e tu farai lo stesso con Edo e Miki!!
Ti mandiamo un abbraccio di cuore.
Un caro saluto
Eva e Ricky
Dai un bacione a Edo e a Miki e speriamo di rivederci presto…sarebbe bello ripetere una bella vacanza insieme
ti mando una nostra foto aggiornata
a presto
Ricky
Ciao Romoaldo, mi ha fatto piacere ricevere questo piccolo ma grande diario degli ultimi giorni di tuo padre, io lo ricordo con affetto e simpatia un abbraccio a te e Silvia e tua madre
ilario e lorella
Ciao Romualdo, non mi aspettavo questa triste notizia. Che dire se non di esserti vicino e di apprezzare ancora di più il tuo modo di essere e di sentire. Poco tempo fa con un mio carissimo amico ( 4 anni insieme in collegio da ragazzini non si dimenticano …) abbiamo parlato della nostra morte. Questa presenza che è sempre con noi e “finchè siamo in vita non ci lascia” . Bisogna imparare a convivere con Lei , conoscerLa, e avvicinarsi al momento preparati (chi con la fede religiosa, chi con la razionalita’ di un ragionamento illuminista , chi percorrendo altre filosofie ) per sentirsi liberi . Liberi dalla oppressione, dal pessimismo, dal dolore atroce , dalla rassegnazione. E’ una pratica che ho sintetizzato, credo malamente, dal “libro dei morti” tibetano.
Ho rivissuto leggendo la tua lettera ciò che tanti anni fa ho provato con la morte di mio padre . Gli stessi momenti, le sue ultime parole, il mio braccio che lo sosteneva , un ultimo affrettato respiro e poi….
Quante frustrazioni dovute alla mia impotenza di fronte all’inevitabile, prendere delle decisioni subito e da solo, perchè gli altri non se la sentivano…….spogliarlo, lavarlo e rivestirlo e vedere scomparire dal suo viso la sofferenza .
Ciao Romualdo un mondo di bene a te ai tuoi cari. Andrea.
Buongiorno Romualdo,
ieri sera ho stampato la pagina del sito dedicata a tuo padre. La volevo leggere a casa con tutta l’attenzione che meritava.
Non è retorica, ma in un mondo dove tutti corrono e pensano solo a se stessi, riempie il cuore vedere che esistono ancora
persone capaci di amare e rispettare così intensamente. Grazie. Tuo padre è stato sicuramente molto orgoglioso di te.
Sono molto vicina al tuo dolore e a quello dei tuoi famigliari.
Un abbraccio sincero.
Sonia Fioret
Carissimo Romualdo,
in questi giorni ho pensato spesso a te, alla tua famiglia, a tua mamma. Ho preso in mano il telefono più e più volte per chiamarti, ma sono sempre stata bloccata dal farlo per il pensiero di sbagliare il momento. Apprezzo tantissimo questo tuo diario, leggerlo ha scaturito in me emozioni profonde e contrastanti, che paradossalmente si sono concluse con un sorriso, ed il merito è di tuo padre! La sua foto con Edoardo è stupenda, un sorriso splendido! E’ stato bello rivedere tuo papà così, perchè sarà così che lo porterò nei miei ricordi.
La mia famiglia ti è vicino, tutti in casa mia ricordano con affetto e stima il tuo papà; dai loro racconti è emersa la figura di un gran lavoratore, un uomo forte ed al contempo una persona sensibile e comprensiva.
Mio papà mi ha raccontato che tuo padre ha realizzato tutte le ringhiere della nostra casa a Bevera, e che si ricorda benissimo della gentilezza con cui tuo papà gli disse: tra artigiani bisogna aiutarsi, pagami poco per volta, non c’è problema.
Questa breve frase spiega molte cose dell’uomo che è stato tuo papà.
Ti abbraccio con affetto e ti ringrazio per avermi dato la possibilità di portarti un saluto, un pensiero, in questo momento così difficile.
Heleana
Abbiamo le lacrime agli occhi ; sei stato meraviglioso nel descrivere la sofferenza di tuo padre e la tua. Rileggero’ spesso questa lettera per commuomermi ancora. Condoglianze vivissime a te ed alla tua famiglia. Olimpia e Ampeglio. Bravo !!!!!!
Ciao Romu, sono finalmente a casa e dalle tue istruzioni spero riuscirò questa volta a inviarti la risposta. Non ci sono, credo parole, per descrivere quello che hai passato, che stai passando. Posso solo immaginare quanto sia difficile per te e per tutti voi. Tuo papà ha lasciato un vuoto grande intorno, credo di poterlo dire a nome di tutte le persone che lo conoscevano, ma credo anche che lui adesso stia bene, credo che lui sia vicino a te in questo momento come lo sarà nei giorni a venire, ti ha lasciato fisicamente ma sarà sempre accanto a te. Prendi questa cosa come una grande forza. C’è una stella in più nel cielo e quella stella è tuo padre un GRANDE UOMO MERAVIGLIOSO.
Ti abbraccio forte forte.
GRAZIE ANCORA A TUTTI VOI CHE MI AVETE AIUTATO CON LE VOSTRE PAROLE ED I VOSTRI CONSIGLI A SUPERARE QUESTO MOMENTO DIFFICILE DELLA MIA VITA PER ME E PER LA MIA FAMIGLIA…..GRAZIE A TUTTI… ROMUALDO
Caro Romualdo, siamo mortificati di rispondere con tanto ritardo alla tua toccante lettera. Carlo ha avuto parecchi problemi con il computer e non ti dico quanti disagi ci ha creato. Abbiamo letto con commozione ed affetto la lettera in ricordo di tuo papà. Ci ha commosso la tua sensibilità e tutte le cose belle ed affettuose che hai saputo esprimere. Avremmo piacere, dopo ,le feste, di incontrare te e Micaela. Nell’attesa,vi mandiamo un affettuoso abbraccio.